Dopo aver messo normi sociali e ambientali nella propria ditta, Puma fa un nuovo passo in avanti previsto nel 2011, un sistema di scatola rispettosa dell'ambiente e una distribuzione durevole. Aiutata dal famoso designer industriale Yves Béhar, la marca sta per definire nuove normi nell'industria dello sportswear.

L'obiettivo di questa nuova iniziativa è doppio : la riduzione dei rifiuti e emissioni di CO2 che sono abitualmente generati dalla fabbrica e l'utilizzo delle scatole per scarpe e di buste di plastica, ma è anche ridurre del 25% il volume di rifiuti e il consumo in energia e acqua della ditta. Così, Puma spera risparmiare più di 190 tonnellate di plastica e 290 tonnellate di carta ogni anno.

« L'iniziativa di Puma era quella di risolvere uno dei problemi più ambizioso del'industria della distribuzione rispetto all'ambiente e lo sviluppo durevole. » ha dichiarato Yves Béhar. « Modificando interamente il processo di scatola e di distribuzione, speriamo che la nostra soluzione design completa incoraggierà altre ditte del settore a seguire il nostro esempio.  »

Per ridurre l'impatto ambientale, Puma ha deciso anche di ridurre del 25% fino al 2015 i rifiuti, l'emissione di CO2 e il consumo di energia e acqua dei suoi uffici, negozi e magazzini così come quelli delle industrie dei suoi fornitori diretti. La marca mostra anche la volontà di diminuire del 75% il consumo di carta dei propri dipendenti e di compensare il resto con pinatazioni di alberi. Vuole trovare anche soluzioni di trasporto più efficaci e ecologiche.

In più, Puma annuncia che da oggi al 2015, almeno 50% delle sue collezioni saranno fabbricate con materiali durevoli  come il cotone biologico o uscito dal commercio equitabile e poliestere riciclato, uscito da processi di fabbricazione in accordo con i criteri di sviluppo durevole.

Tutte le informazioni del proggetto Puma visibile su vision.puma.com | Foto : PUMA